Influenza dello spessore dello strato ceramico occlusale sulla scelta del tipo di ricostruzione (parziale vs. totale) in disilicato di litio CAD/CAM da eseguire in zona posteriore

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Influenza dello spessore dello strato ceramico occlusale sulla scelta del tipo di ricostruzione (parziale vs. totale) in disilicato di litio CAD/CAM da eseguire in zona posteriore

INTRODUZIONE

Per riabilitare la dentizione posteriore abrasa con un approccio minimamente invasivo, i restauri in ceramica integrale monolitica realizzati con tecnologia CAD/CAM rappresentano la scelta di trattamento preferita.

Le ricostruzioni monolitiche in Disilicato di Litio (LDS) permettono di ridurre contemporaneamente la rimozione di sostanza dentale e i costi di produzione oltre ad offrire un’elevata valenza estetica ed una sopravvivenza clinica a lungo termine affidabile.

Scopo di questo studio in vitro e’ quello di valutare il tasso di sopravvivenza alla fatica e il carico di rottura di restauri a copertura parziale in LDS fabbricati con CAD/CAM di spessore standard (1,5 mm), sottile (1,0 mm) ed ultra sottile (0,5 mm) rispetto a corone complete su molari di uguale spessore.

MATERIALI E METODI

Sono stati esaminati 72 campioni di denti in resina divisi in due gruppi in base al tipo di restauro (Test: restauro a copertura parziale (PCR) vs. controllo: corona completa (C)) e ulteriormente suddivisi in base allo spessore dello strato ceramico occlusale/buccale (0,5/0,4, 1,0/0,6 e 1,5/0,8 mm), per un totale di sei sottogruppi di n = 12 campioni ciascuno (Figura 1).

Tutti i campioni sono stati sottoposti a carico meccanico ciclico corrispondente a 5 anni di comportamento clinico in condizioni artificiali.

RISULTATI

I risultati del presente studio in vitro hanno dimostrato un tasso complessivo di successo di PCR e corone complete rispettivamente del 96,88% e del 75%.

I tassi di successo di PCR e corone complete in base allo spessore della ceramica  sono mostrati nella (Figura 2).

   

Per quanto riguarda i confronti tra i diversi design del restauro (PCR vs C) per ciascun livello di spessore di ceramica i test hanno rivelato differenze significative per spessori di 0,5mm e 1mm a favore di PCR.

Non è stata trovata alcuna differenza statisticamente significativa tra PCR e corone complete per uno spessore del layer ceramico di 1.5 mm.

Mentre le fratture nelle ricostruzioni con maggior spessore (sia 1,5 che 1,0 mm) coinvolgevano il dente in resina , nelle ricostruzioni ultratrasparenti (0,5 mm), le rotture erano limitate a fratture ceramiche coesive senza coinvolgimento del dente in resina.

Di conseguenza, le ricostruzioni più sottili potrebbero fornire una “protezione dello stress” per la struttura dentale sottostante in caso di rottura, mentre le ricostruzioni più spesse potrebbero danneggiare il dente. Se il restauro deve essere rinnovato, ciò potrebbe essere vantaggioso, poiché la sostanza dentale sarà preservata.

Una revisione sistematica degli studi clinici, che ha confrontato overlay e corone complete, ha confermato tassi di sopravvivenza elevati del 95,3% e del 93,58% senza differenze statistiche tra i gruppi dopo 5 anni.

Le differenze rispetto al presente studio potrebbero essere legate all’uso di denti in composito anziche’ denti naturali. Ciò non ha permesso di indagare e valutare l’effetto dello smalto e della dentina come substrato di adesione sulla resistenza alla rottura delle ricostruzioni LDS monolitiche PCR rispetto alle corone complete.

Tuttavia, la tecnica impiegata è comunque descritta come sufficiente per rilevare precocemente le rotture delle ricostruzioni ed è ampiamente utilizzata nella letteratura odontoiatrica.

CONCLUSIONI

Sulla base dei risultati di questo studio in vitro, si è concluso che:

  • lo spessore dello strato ceramico occlusale (1,5, 1,0 e 0,5 mm) ha influenzato il carico di rottura delle ricostruzioni posteriori in disilicato di litio CAD/CAM.
  • I restauri a ricopertura parziale (PCR) e le corone complete (C) per spessori standard (1,5 mm) hanno mostrato un rischio di frattura praticamente sovrapponibili
  • Per restauri con spessori di ceramica occlusale sottili (1mm) o ultrasottili (0,5mm) il rischio di frattura ha rivelato differenze significative a favore di PCR

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