Ricostruzioni protesiche in ceramica integrale

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DIAPOSITIVA N. 1

Immagini iniziali della paziente la quale lamentava, dal punto di vista estetico, un’insufficiente importanza e visibilità dei denti anteriori durante la fonetica e nel sorriso; con una minima resistenza dei denti legata alla presenza di numerose ed estese ricostruzioni in composito.

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DIAPOSITIVA N. 2

L’ immagine laterale dx, laterale sx e frontale, mettono in mostra un rapporto di testa a testa tra le arcate dentali con un’assenza completa di guida incisiva.

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DIAPOSITIVA N. 3

Le impronte in alginato ci permettono di realizzare due modelli, rappresentanti il caso iniziale. Dopo la loro duplicazione, sui modelli di lavoro, verrà eseguito lo studio del caso ed ulteriori passaggi per la fase diagnostica.

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DIAPOSITIVA N. 4

Posizionamento del modello superiore nell’ articolatore, avvalendosi dell’utilizzo dell’arco facciale.

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DIAPOSITIVA N. 5

I modelli montati in articolatore permettono di poter effettuare una comunicazione tra Odontoiatra, Odontotecnico e paziente, pianificando così i risultati ottenibili con le strategie terapeutiche.

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DIAPOSITIVA N. 6

I modelli in articolatore ci consentono di determinare il ripristino delle guide di lateralità destra, sinistra e guida incisiva. Studiando così la forma, la lunghezza e la posizione dei denti, intervenendo sulla correzione dell’overjet ed overbite in massima intercuspidazione.

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DIAPOSITIVA N. 7

Una ceratura di analisi, con con un’accurata pianificazione terapeutica dell’odontoiatra, ci permette di visualizzare il risultato estetico in relazione al piano di trattamento. Illustrando
anticipatamente al paziente lo sviluppo del lavoro.

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DIAPOSITIVA N. 8

Le mascherine in silicone, ricavate della ceratura di analisi, rapportate al modello del caso iniziale, ci evidenzia il volume ideale mancante da dover compensare nella costruzione del lavoro definitivo .

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DIAPOSITIVA N. 9

Si realizza successivamente un mock-up in resina acrilica, eseguito solamente nella zona vestibolare degli elementi interessati, permettendo di modificare la forma, le dimensioni e l’inclinazione dei denti per determinare un estetica e funzionalità ideale.

DIAPOSITIVA N. 10

Questa tecnica, assolutamente non invasiva, permette di poter valutare ed effettuare modifiche direttamente nel cavo orale; le quali permetteranno di ampliare la visione nella valutazione estetico-funzionale dell’Odontotecnico e dell’Odontoiatra protesista.

DIAPOSITIVA N. 11

L’applicazione del mock-up sulla paziente, delinea il progetto del lavoro definitivo in rapporto ai tessuti gengivali, delle labbra e del viso.

DIAPOSITIVA N. 12

Viene preparato un provvisorio prelimatura con resina polimerizzabile a caldo. Su i denti dove si devono costruire delle corone, viene realizzata una base dentinale sulla quale si realizza una pressata di smalto, che interessa sia le tre corone del 2°quadrante che le tre faccette del 1°quadrante

DIAPOSITIVA N. 13

Il risultato ottenuto, dopo le cotture della resina di dentina e smalto, rappresenta una buon compromesso cromatico generale, nonostante i differenti volumi tra le faccette e le corone.

DIAPOSITIVA N. 14

Risultato estetico del provvisorio pre-limatura. Questo dispositivo ci fornirà ulteriori indicazioni utili per la costruzione del lavoro definitivo.

DIAPOSITIVA N. 15

Le preparazioni ultimate dal Clinico Protesista prima di rilevare le impronte definitive.

DIAPOSITIVA N. 16

Impronta definitiva superiore.
Risalta in particolare la compattezza del materiale, l’assenza di inclusioni di aria, la nitidezza e la regolarità su tutta la linea di preparazione.

DIAPOSITIVA N. 17

Per realizzare una protesi indiretta è necessario un modello di lavoro dove i monconi riproducano la loro esatta posizione, i limiti di preparazione, le superfici di tutti i denti interessati, di quelli adiacenti e la posizione dei tessuti molli. La prima colata di materiale è stata effettuata in resina poluretanica, realizzando una superficie conica per la riproduzione radicolare. I monconi vengono attentamente posizionati nell’impronta.

DIAPOSITIVA N. 18

La realizzazione del modello alveolare avverrà mediante colata nell’impronta di gesso duro di tipo IV. Ai fini della stabilità dei monconi durante la colata è importante ridurre o evitare vibrazioni. Prima di rimuovere i monconi dal modello in gesso è opportuno realizzare una mascherina in silicone per definire la loro posizione. Questa mascherina ci servirà come controllo durante l’inserimento dei monconi in refrattario.

DIAPOSITIVA N. 19

I monconi in resina vengono duplicati con del silicone di precisione, all’interno del quale vengono realizzate diverse colate di materiale refrattario replicando perfettamente i monconi master in resina.
I duplicati di rivestimento verranno trattati termicamente determinando la compattezza della superficie, la stabilità volumetrica e la resistenza meccanica.

DIAPOSITIVA N. 20

I duplicati in refrattario, una volta preparati per la ceramizzazione, vengono reinseriti nel modello alveolare in gesso, utilizzando la mascherina in silicone come guida e come controllo per la loro esatta posizione.

DIAPOSITIVA N. 21

Le zone interessate dalla preparazione subiscono una vetrificazione superficiale, utilizzando una miscela in parti uguali tra la massa dentinale, (del colore scelto), e la massa trasparente clear. La temperatura finale è più alta di circa 30°C di una cottura di ceramica convenzionale.

DIAPOSITIVA N. 22

IL wax-up è molto utile nella realizzazione di restauri complessi perché facilita l’orientamento senza perdere di vista il progetto iniziale. La costruzione della dentina, delle masse trasparenti e dello smalto si basa sulle dimensioni della ceratura .

DIAPOSITIVA N. 23

In questa maniera è possibile controllare la contrazione della ceramica durante la sua cottura in forno, determinando facilmente i volumi e le forme da raggiungere.

DIAPOSITIVA N. 24

Dopo la cottura di lucentezza in forno, e prima di rimuovere le corone e le faccette dal refrattario, i restauri in ceramica subiscono una lucidatura meccanica utilizzando dischi di feltro con un impasto di pomice e sidol. Questa operazione conferisce alle ceramiche dentali un aspetto ed una levigatura simile al dente naturale.

DIAPOSITIVA N. 25

Nell’immagine frontale e nelle immagini laterale dx e laterale sx si percepisce l’effetto ottenuto della tessitura superficiale, la gestione dei riflessi della luce sulle superfici vestibolari e il nuovo rapporto occlusale che si ha con i denti dell’arcata inferiore.

DIAPOSITIVA N. 26

Il confronto del caso prima del trattamento protesico e del risultato ottenuto dopo la cura. La situazione finale mostra ancora il grande potenziale estetico delle ceramiche feldespatiche stratificate direttamente su materiale refrattario.

DIAPOSITIVA N. 27

La resa estetica delle ricostruzioni in ceramica integrale dopo la cementazione definitiva con tecnica adesiva ed il corretto ripristino delle guide anteriori.

DIAPOSITIVA N. 28

Il settore frontale superiore rispettivamente prima e dopo il trattamento.
Come chiaramente osservabile si apprezza la tonalità di colore e la traslucenza raggiunta.

DIAPOSITIVA N. 29

Nelle immagini finali osserviamo le proporzioni dei denti in rapporto con le labbra ed il viso, cercando di realizzare per i pazienti un bel sorriso così come piace a loro.

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